Il Consiglio dei Ministri n.30 di venerdì 19 maggio ha approvato in esame definitivo il nuovo regolamento che semplifica la disciplina di gestione dei materiali estratti durante la realizzazione di opere edili e infrastrutture.
Il regolamento semplifica la disciplina di gestione delle terre e rocce da scavo, ai sensi dell’articolo 8 del decreto legge 12 settembre 2014, n.133, convertito, con modifiche, dalla legge 11 novembre 2014, n.164.
- Il nuovo provvedimento (che modifica quello approvato lo scorso luglio 2016) riunisce in un testo unico le numerose disposizioni oggi vigenti che disciplinano:
- la gestione e l’utilizzo delle terre e rocce da scavo qualificate come sottoprodotti provenienti da cantieri di piccole e grandi dimensioni;
- il deposito temporaneo delle terre e rocce da scavo;
- l’utilizzo nel sito di produzione delle terre e rocce da scavo escluse dalla disciplina dei rifiuti;
- la gestione delle terre e rocce da scavo nei siti oggetto di bonifica.
In sintesi le principali caratteristiche del nuovo provvedimento sono:
- la semplificazione delle procedure e la fissazione di termini certi per concludere le stesse, anche con meccanismi in grado di superare eventuali situazioni di inerzia da parte degli uffici pubblici. Si evitano così i lunghi tempi di attesa da parte degli operatori per la preventiva approvazione del piano di utilizzo delle terre e rocce da parte delle autorità competenti;
- procedure più veloci per attestare che le terre e rocce da scavo soddisfano i requisiti stabiliti dalle norme europee e nazionali per essere qualificate come sottoprodotti e non come rifiuti;
- una definizione puntuale delle condizioni di utilizzo delle terre e rocce all’interno del sito oggetto di bonifica, con l’individuazione di procedure uniche per gli scavi e la caratterizzazione dei terreni generati dalle opere da realizzare nei siti oggetto di bonifica;
- il rafforzamento del sistema dei controlli;
- la salvaguardia della disciplina previgente per i progetti o i piani di utilizzo approvati ai sensi, rispettivamente, dell’art. 186 del d.lgs. n. 152 del 2006 o del d.m. n. 161 del 2012.
Il provvedimento risolve le criticità riscontrate sia dagli operatori che dai soggetti istituzionali preposti ai controlli, consente di rafforzare la tutela ambientale e insieme la competitività delle imprese e risponde pienamente ai principi e agli obiettivi del processo verso un modello economico di tipo “circolare”.
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Author: filippo catanzariti
http://www.geostru.eu Filippo Catanzariti (b. 4 June 1969, Calabria, Italy) is a civil engineer, software developer and entrepreneur.
He graduated in Civil Engineering, geotechnical track, at the University of Calabria in 1996, with a thesis entitled "Programma di calcolo per l'analisi della stabilita dei pendii con metodi numerici avanzati" (A calculation program for slope stability analysis using advanced numerical methods) - the work that became his first commercial product. He has been registered with the Order of Engineers of Reggio Calabria (no. 1839) since 1996.
From 1996 to 1999 he worked as an analyst and software developer specialising in numerical algorithms, in Pascal, Visual Basic, Fortran and Visual C++, and in full-stack web development. He works with advanced 2D and 3D mathematical models and with graphics programming in OpenGL and DirectX.
In 1999 he founded GeoStru, an international geotechnical software house whose catalogue he largely authored: slope stability and rockfall analysis, foundations and retaining structures, finite element analysis, geophysics and site investigation, hydrology and hydrogeology, and reinforced concrete design. Since 2016 he has run SC Engsoft S.r.l. in Cluj-Napoca, Romania, and he is technical and scientific consultant to GoMeeting. His most recent work is GeoStru.ai, a platform delivering geotechnical and civil calculation through natural-language conversation while keeping the analysis itself on deterministic, auditable algorithms.
Between 2005 and 2013 he co-supervised degree theses at the University of Calabria and the Mediterranea University of Reggio Calabria. He teaches accredited professional-development courses for geologists and engineers under accreditation from the Italian Consiglio Nazionale dei Geologi.
His peer-reviewed work includes papers in Green World Journal (2021), Marine and Petroleum Geology (2022), Journal of Mediterranean Earth Sciences (2022), Geosciences (2024) and Bulletin of Engineering Geology and the Environment (2026), together with memorie at the XXVII and XXVIII Italian National Geotechnical Conferences. He co-authored "Terre rinforzate" (EPC Editore, 2023) and "Terrae Motus".
He has been a member of AGI, ISRM, ISSMGE and AGI-IGS since 2014, and holds a certificate from AGS (Association of Geotechnical & Geoenvironmental Specialists).
ORCID: 0009-0001-2495-6395 - Scopus Author ID: 57936189800 - Google Scholar: ZiY1VZUAAAAJ