Le nuove NTC18 a cui seguirà la circolare esplicativa, hanno apportato delle importanti modifiche al capitolo Geotecnica in ambito statico (capitolo 6) che sismico (capitolo 7) .
AMBITO STATICO
Si è deciso di definire univocamente l’Approccio progettuale per la tipologia di opera,
– Approccio 2 (A1+M1+R3), per le fondazioni (superficiali e profonde) e per i muri di sostegno;
– Approccio 1 per tutte le altre opere.
Per i muri di sostegno, le verifiche strutturali e geotecniche, inclusa la verifica a ribaltamento, verranno condotte attraverso un’unica combinazione: A1+M1+R3.
Per le opere che prevedono verifiche SLU con l’Approccio 1 (ad esempio, le paratie) è stato chiarito quando utilizzare la combinazione 1 e quando la combinazione 2.
Combinazione 1 (A1+M1+R1): per tutte le analisi che prevedono lo studio dell’interazione terreno struttura (si tratta di verifiche tipicamente strutturali).
Combinazione 2 (A2+M2+R2): per le analisi che analizzano il meccanismo di collasso. Si tratta delle verifiche geotecniche (ad esempio, per le paratie libere o con un livello di ancoraggio, quelle verifiche che prevedono un cinematismo di rotazione. Per le paratie multiancorate quelli che prevedono meccanismi di collasso per rotazione che coinvolgano sia il terreno sia gli elementi strutturali).
Tutta la parte statica è in linea con la parte normativa esistente (Eurocodice 7), infatti i cambiamenti effettuati corrispondono alle parti dell’Eurocodice in cui era data la facoltà al Paese di pertinenza di attuare i propri coefficienti.
AMBITO SISMICO
Eliminazione dei coefficienti parziali di sicurezza
In tutte le verifiche geotecniche, verifiche sismiche, sono stati eliminati (portati ad 1.00) i coefficienti parziali di sicurezza sui parametri di resistenza del terreno.
Sono stati rivisti i coefficienti di riduzione delle accelerazioni massime per alcune opere.
Questa modifica avvicina maggiormente la progettazione sismica geotecnica al performance based design, che prevede di analizzare il comportamento delle opere sotto sisma, accettando la formazione di meccanismi di plasticizzazione duttili per le verifiche classificate come SLU, e non la lontananza da un meccanismo di collasso.

Si è operato sui coefficienti β di riduzione dell’azione sismica per le verifiche dei muri di sostegno, si indica un coefficiente pari a:
0.38 per lo Stato Limite di Salvaguardia della vita;
0.47 per lo Stato Limite di Danno.
La Norma specifica, per i muri che non sono liberi di subire spostamenti relativi rispetto al terreno, il coefficiente β assume valore unitario.

Classificazione sismica del sottosuolo
Si chiarisce che la priorità è quella dello studio della Risposta sismica locale si elimina la possibilità di una classificazione diretta sulla base del valore del NSPT e della resistenza non drenata. È stata lasciata però al progettista la facoltà di determinare la velocità di propagazione delle onde di taglio nel terreno utilizzando correlazioni empiriche (a scelta del progettista e consolidate nella letteratura scientifica) con i risultati di prove in sito.
Già le NTC 08 si erano allontanate dall’Eurocodice 8, le indicazioni riportate sulla Norma Europea risultavano essere di difficile applicazione in aree ad alta sismicità, ad esempio per tutte le paratie l’accelerazione di progetto corrisponde all’accelerazione di picco (cfr. Eurocodice 8-parte 5) dando luogo spesso ad opere irrealizzabili. Le modifiche già attuate sulle NTC 08 sono state conservate nella versione del 2018.






