Scatolari

420.00 esc. IVA

L’applicazione Scatolari è dedicata alla modellazione strutturale, al calcolo ed al disegno delle armature di strutture scatolari interrate in calcestruzzo armato per la realizzazione di sottopassi stradali, ferroviari o idraulici.

Manuale utente

Descrizione

Come conseguenza dell’ipotesi assunta di stato piano di deformazione la tipologia strutturale adottata è quella di un portale rettangolare chiuso dalla trave di fondazione su suolo elastico alla Winkler non reagente a trazione. Detta trave di fondazione può essere dotata eventualmente di due sbalzi laterali. Il terreno in cui lo scatolare viene immerso è suddiviso in tre strati a cui è possibile assegnare differenti caratteristiche geotecniche:
ricoprimento gravante direttamente sul traverso (può avere anche spessore nullo)
rinfianco a sinistra ed a destra dei due piedritti (può essere assente sia a sinistra che a destra) di fondazione

Ponendo nullo sia lo spessore del terreno di ricoprimento che quello del traverso possibile analizzare tipologie di vasche e serbatoi interrati (e non) per i quali sia valida l’ipotesi di stato piano di deformazione.

E’ prevista la presenza di una falda a profondità variabile.
E’ possibile assegnare un battente d’acqua di altezza qualsiasi all’interno dello scatolare.
I carichi vanno assegnati per distinte condizioni di carico (fino a nove) da combinare mediante opportuni fattori di combinazione scelti dall’utente a seconda del tipo di verifica associata alla singola combinazione che si intenda generare:
combinazione di resistenza secondo il metodo agli stati limite ultimi
combinazione di esercizio

Nel caso delle combinazioni sismiche le resistenze ultime a flessione sono quelle corrispondenti allo stato limite di prima plasticizzazione (ultimo comma §4.1.2.3.4.2 NTC).
Sono previste le seguenti tipologie di carico da assegnare in modalità interattiva (i carichi vengono cioè visualizzati sullo schermo all’atto stesso dell’assegnazione del valore della loro intensità da effettuarsi nelle apposite griglie poste sotto la finestra grafica dell’applicazione):
carichi concentrati e/o uniformemente ripartiti applicati sul terreno di ricoprimento con l’indicazione, per ognuno di essi, del semiangolo di diffusione del carico
carichi concentrati applicati sulla trave di fondazione
carichi ripartiti e/o variazioni termiche applicati direttamente alle travi dello scatolare
carichi e coppie concentrate applicati direttamente ai nodi dello scatolare
spinta statica o sismica del terreno di rinfianco valutata direttamente dal programma sulla base del coefficiente di spinta assegnato dall’utente (per gli scatolari chiusi si consiglia vivamente di utilizzare quello di spinta a riposo); nel calcolo viene conteggiata l’eventuale presenza della falda e/o del battente d’acqua all’interno dello scatolare
peso proprio del terreno gravante sul traverso e sugli eventuali sbalzi della fondazione
sottospinta in fondazione per effetto dell’eventuale altezza di falda assegnata
peso proprio delle aste aggiunto automaticamente dal programma

Tra le varie opzioni di calcolo è prevista pure la possibilità di modellare la reazione passiva del terreno di rinfianco mediante l’assegnazione del coefficiente di Winkler al terreno di rinfianco con valore attivo solo per spostamenti dei piedritti diretti contro il terreno (il programma annulla viceversa tale valore per spostamenti di verso opposto).
Per poter modellare la non linearità del terreno (annullamento delle reazioni di Winkler per spostamenti della fondazione e dei piedritti che comportino il distacco tra terreno e struttura) l’intera struttura dello scatolare viene discretizzata in aste di piccola lunghezza (a scelta del progettista). Nei nodi delle aste così generate vengono concentrate le reazioni unidirezionali elastiche del terreno. Vengono altresì introdotte aste rigide in corrispondenza dei nodi strutturali per rendere il modello resistente dello scatolare più aderente al suo reale comportamento ed escludendo tali aste rigide dalle verifiche a presso-tenso-flessione e taglio effettuate invece per tutte le restanti aste deformabili.

E’ inoltre possibile modificare e riverificare le armature proposte dal programma avendo sempre in vista i diagrammi di inviluppo degli sforzi e del momento resistente.
E’ possibile ottenere la stampa di una completa relazione di calcolo sia direttamente sulla stampante di sistema che su file in formato DOC riconosciuto dai più diffusi editor di testo. Tutto quanto mostrato sul monitor nel corso della elaborazione può essere trasferito in files grafici in formato DXF (formato di interscambio disegni riconosciuto da tutti i programmi CAD). Tra l’altro è possibile ottenere una tavola di disegno, sempre in formato DXF, completa di carpenteria ed armatura, con il dettaglio dei ferri esplosi e regolarmente quotati.

 

Changlog

2021.12.0.590

09/09/2020

Rilascio versione 2021

2018.12.0.490

02/07/2019

BUG FIX
Scatolari aggiornamento alle NTC 2018

2018.12.0.490

13/04/2018

SCATOLARI 2018 AGGIORNATO ALLE NTC18

1 recensione per Scatolari

  1. filippo catanzariti

    Preliminarmente faccio notare che è poco conservativo assumere k winkler >0 (finestra Dati Generali) per il terreno di rinfianco dei piedritti. E’ infatti possibile che nella vita della struttura detto terreno di rinfianco possa essere rimosso per manutenzioni (a vasca piena) o possa staccarsi dalla parete per fenomeni di essiccamento o similari.Risposta alla prima domanda:la spinta sul singolo piedritto, in assenza di traverso, viene assimilata a quella di un muro di sostegno e, di conseguenza, calcolata in base alla [7.11.6] NTC2018 con betam=0.38 in quanto l’assenza del traverso consente lo spostamento orizzontale del muro. Se si stima che la presenza del tirante d’acqua possa influire su detto coefficiente si può assegnare direttamente il maggior valore di kh nella finestra dei dati sismici.Risposta alla seconda domanda:partendo dall’ipotesi di kh=0 sui piedritti, in caso di vasca piena la spinta statica dell’acqua (sempre presente e sempre maggiore della sovraspinta dinamica) è sempre di segno contrario alle spinte sismiche del terreno di rinfianco dei piedritti e, quindi, ne riduce sempre gli effetti sulle sollecitazioni M e V.Saluti.

    • filippo catanzariti

      Il riferimento all’EC7 non è pertinente in quanto il progetto fa riferimento alle NTC 2018. Nelle NTC il punto di interesse è “Per muri non liberi di subire spostamenti relativi rispetto al terreno, il coefficiente Betam assume valore unitario…”Nel caso in specie la parete verticale è libera in sommità e come mensola può subire gli spostamenti elastici (per l’inflessione causata dal momento) prodotti dalla spinta e, quindi, in assoluto non si può dire che gli spostamenti siano impediti.  Certo essi sono limitati rispetto a quelli di un muro a gravità e per questo potrebbe assumersi un valore di Betam  intermedio tra 0.38 e 1  (fino a 0.6 le armature sarebbero le stesse) 

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